Leggendo del Pigneto vi sarete accorti di quanta storia ed attualità condivide con un altro quartiere giovane, dinamico con ancora tanto da offrire e sicuramente da migliorare: parliamo di San Lorenzo, quartiere con un passato di resistenza ed un futuro ancora da comprendere.

Il Quartiere

Fondato nello stesso periodo di costruzione dei maggiori quartieri di Roma, San Lorenzo sin da fine ‘800 diventa uno dei quartieri popolari più rinomati, grazie alla sua posizione decentrata e la stretta vicinanza con un ambiente, all’epoca, principalmente rurale. Le abitazioni vennero costruite pensando agli operai della città, ed ai tranvieri della zona grazie alla presenza del famoso Scalo Merci, presente fin dall’inizio ed ancora presente ed operativo.

La Guerra

San Lorenzo è l’unico quartiere di Roma che si oppose alla Marcia del 1922, firmando così la sua condanna a quartiere ribelle e quindi da fermare il prima possibile che si concretizzò con una rappresaglia che fece più di 10 morti guidata da Italo Balbo, uno dei più fidati collaboratori di Mussolini.
E non solo San Lorenzo fu presa di mira più volte da controlli e ritorsioni da parte dei fascisti, ma fu anche bombardata in uno degli episodi più violenti e devastanti che la storia Italiana ricordi: alle della mattina del 19 Luglio 1943 oltre 600 bombardieri alleati sganciarono oltre 4000 bombe sul quartiere, provocando più di 3000 morti. Fu un episodio drammaticamente decisivo per le sorti della guerra, facendo sbilanciare la popolazione verso gli alleati, visti sì come assassini ma allo stesso tempo come unica risorsa per porre fine ad un conflitto estenuante, soprattutto per i civili.

Oggi

San Lorenzo rimane ancora adesso un luogo contraddittorio ed affascinante: ovunque si possono trovare targhe in memoria dei caduti del quartiere sui muri dei palazzi vecchi, così come ci si può ritrovare immersi nella movida fatta di pub, ristoranti ed associazioni culturali. Così come il Pigneto, però, anche San Lorenzo fatica ad emergere ed a consolidarsi come punto di riferimento a causa dell’alta speculazione sugli affitti agli universitari, vista la presenza nelle immediate vicinanze dell’università La Sapienza, prima in Europa per numero di iscritti. Ma anche per mancati controlli sul territorio, che potrebbero renderlo più vivibile rispetto ad ora.
Ma San Lorenzo rinasce ogni giorno grazie ai colori dei murales, al Cinema Palazzo e a tutte le realtà che la rendono uno dei posti più vivi della città.
E di certo c’è la forte presenza dei residenti e l’impegno di un’intera città per consegnare di nuovo a Roma uno dei suoi quartieri più importanti.

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