Continuiamo a camminare virtualmente per le vie di Roma seguendo un percorso che ha toccato alcuni dei quartieri più belli: Monti, Testaccio ed il Circo Massimo, tra gli altri.
Oggi, dopo aver camminato tra la Basilica di San Giovanni in Laterano e Porta Maggiore, partendo proprio da qui possiamo arrivare molto facilmente ad uno dei quartieri che più si sta imponendo come meta della cultura e della movida di Roma. il Pigneto.

La Storia Passata

La formazione, così come la conosciamo, inizia intorno al 1870 con l’unione di varie zone limitrofe, come quella del Torrione e del Casilino.
Piazza Caballini, sorta di ingresso al quartiere, da fine ‘800 fu deposito di tram ed omnibus trainati a cavalli. Più avanti, resi obsoleti questi mezzi ed elettrificata la rete tranviaria rimasero, ieri come oggi, solamente i tram ormai ammodernati.
A causa della sua vicinanza sia logistica che ideologica con San Lorenzo, e della forte impronta antifascista che entrambi i quartieri hanno tutt’ora, il Pigneto fu oggetto di molti bombardamenti alleati tra il ’43 ed il ’44. Proprio di recente, è stata istituita la prima sezione del quartiere dell’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

La Storia Recente

Palcoscenico di tanti film neoralisti (ricordate la Magnani nella scena finale di “Roma Città Aperta”?), grazie di nuovo alla sua vicinanza con il quartiere San Lorenzo, sede dell’università e quindi popolato da studenti, anche il Pigneto negli ultimi anni è riuscito a sfruttare l’onda della movida, con molti locali nuovi ed originali, oltre ad essere sede di alcuni dei centri culturali più importanti di Roma.
L’equilibrio tra quartiere popolare ed allo stesso tempo moderno è però delicato, e si rischia ancora di trovare un luogo forse un poco abbandonato dalle istituzioni, ma di certo riempito di vita ed impegno dagli abitanti. Straordinario in questo senso è l’appoggio dei residenti alla riqualificazione con murales ed opere di street art.
Quello che è sicuro è che il Pigneto saprà gestire questa sua nuova vita nel modo migliore, regalandoci un luogo di incontro che saprà tenere testa non solo a quelli romani, ma anche a quelli nazionali ed esteri.

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