Continua il nostro viaggio tra i quartieri più significativi di Roma. Dopo aver visto Trastevere con i suoi vicoli, le sue piazze e la sua vita notturna, oggi ci spostiamo di poco, giusto al di là del Tevere, per immergerci completamente nell’atmosfera magica di Testaccio.

Quartiere popolare, residenza di alcuni dei personaggi capitolini più famosi al mondo, sede di uno dei mercati moderni più interessanti del mondo e dei complessi museali più innovativi degli ultimi anni. Testaccio è questo e moltissimo altro.

Arrivando da Trastevere si attraversa il Ponte Sublicio, che parte da Porta Portese ed arriva direttamente sul Lungotevere Testaccio, dove possiamo immaginare un ipotetico ingresso del quartiere. Entrando all’interno vi troverete proiettati in un’altra dimensione, ed in alcuni punti probabilmente vi dimenticherete di essere in una delle città più frenetiche che esistono.
Testaccio offre la tranquillità di un quartiere popolare, grazie alle decine di condomini popolari nati inizialmente come residenza degli operai che lavoravano nella zona, e l’imponenza di una zona industriale: il quartiere era infatti sede di mole fabbriche pesanti come il mattatoio, riconvertito nel bellissimo MACRO (il Museo di Arte Contemporanea di Roma) e in parte come sede della facoltà di Architettura dell’Università di Roma Tre.

Cuore della squadra di calcio A.S. Roma (qui sorge il primo stadio ufficiale), è famoso anche per il Monte dei Cocci, una vera e propria collina formata nei secoli dai pezzi delle anfore che gli antichi romani usavano per trasportare principalmente l’olio. Si stima che ce ne siano talmente tante che se fossero ancora piene, un milione di persone avrebbero olio tutti i giorni per i prossimi 70 anni! Accanto al Monte dei Cocci troverete la zona della movida serale, con locali per mangiare, bere e divertirsi che incontrano i gusti di tutti.

Continuando la nostra passeggiata senza meta, proprio davanti al MACRO ci troviamo ad entrare nel nuovo mercato rionale: spostato dalla sede originale e modernizzato, nel 2012 apre i battenti facendo immergere i passanti in un luogo in perfetto equilibrio tra tradizione e modernità, grazie ai banchi dal design attuale dove però si possono ancora trovare persone e prodotti genuini, come decenni fa, mercanti appassionati con cui è ancora possibile fermarsi a parlare, chiedendo consigli sulla migliore frutta del momento.

Non mancano certo le strutture religiose, come la Chiesa di Santa Maria Liberatrice, da tutti dichiarata la chiesa dei Testaccini: originariamente era una parrocchia, dove fu poi trasferito l’altare della chiesa che portava lo stesso nome, presente però all’interno del Foro Romano. Troviamo inoltre, meno ecclesiale ma allo stesso modo suggestivo, la Priamide Cestia, che si staglia al limite del quartiere dove si affaccia sulla Ostiense: come gli obelischi disseminati per la Capitale, così la Piramide spezza la linearità delle opere romane. Dietro, vi consigliamo l’ingresso al cimitero acattolico, splendido luogo di raccoglimento e riflessione dove potrete trovare tra gli altri le tombe di Gramsci, Shelley e Keats.

Il consiglio che possiamo darvi, così come per Trastevere, è di entrare e perdersi: solo così potrete ritrovarvi a sentire il profumo del mercato, perdervi dentro al MACRO ed ai suoi decine di spazi sospesi nel tempo, osservare come murales moderni si combinano perfettamente con lo spazio antico, a godere del silenzio delle parti più discrete di Testaccio.

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